Il Rinascimento

Scienze e Tecnologia

Il nuovo approccio di pensiero dell’epoca rinascimentale sancì il declino dell’auctoritas e della conoscenza della verità come indissolubilmente legata a Dio. A questo concetto si affiancò quello della conoscenza funzionale, cioè la conoscenza finalizzata a scopi pratici. Scienza e tecnologia si trovarono a coincidere in un’unica disciplina, volta alla ricerca della conoscenza della natura al fine di modificarla in base all’esigenza dell’uomo.

Durante il Rinascimento si rinnovò l’interesse per magia e alchimia, già legittimate durante l’ultima parte del Medioevo da intellettuali cristiani come Tommaso d’Aquino. Le due pratiche divennero scienze positive, poiché in grado di creare delle trasformazioni che sanciscono il dominio dell’uomo sugli elementi.

Altre discipline come la matematica, la geometria e la fisica si diffusero in maniera capillare, con applicazioni pratiche in molte attività della classe borghese, come per esempio quella politica.

I rapporti con Costantinopoli portarono grandi personalità e intellettuali nelle università italiane di Milano, Firenze e Ferrara, favorendo, tra XV e XVI secolo, lo studio della filosofia e la conoscenza del greco. Questi nuovi studi umanistici furono incoraggiati e sostenuti dalle classi dominanti dei potenti casati italiani, come gli Sforza di Milano, i Medici di Firenze, gli Este di Ferrara, i Gonzaga di Mantova, i duchi di Montefeltro di Urbino, e i nobili di Venezia e della Roma Papale.

In ambito tecnologico, la più grande invenzione di questo periodo storico fu la stampa a caratteri mobili, effettuata da Gutenberg nel XV secolo. Fu un’invenzione epocale, forse tra le più importanti del genere umano, che rivoluzionò in maniera totale e irreversibile la diffusione del sapere, la condivisione delle informazioni, lo studio e la circolazione delle idee, favorendo ulteriormente il processo innovativo del Rinascimento.

La stampa a caratteri mobili aumentò in maniera esponenziale la quantità di libri in circolazione, aiutò a eliminare gli errori di trascrizione, permise di tramandare facilmente il frutto dell’ingegno umano ai posteri e riuscì a trasformare lo sforzo intellettuale da studio solitario a confronto e scambio.

Nel Cinquecento furono tradotti tutti i più famosi trattati di matematica greci, ed iniziarono a diffondersi le stampe delle opere di astronomia di Niccolò Copernico, Tycho Brahe e Keplero. Alla fine del secolo Galileo applicò i modelli matematici alla fisica, segnando un nuovo e fondamentale passo in avanti nel sapere umano.

Un’altra disciplina che venne rivoluzionata dal fervore rinascimentale fu la geografia, la cui visione venne radicalmente trasformata dalle nuove esplorazioni geografiche e dalle informazioni da esse ricavate.

Anche la tecnologia militare beneficiò delle scoperte tecnico-scientifiche dell’epoca, la polvere da sparo rivoluzionò le strategie militari in favore dell’artiglieria, distruggendo il mito della cavalleria medioevale.

In ambito nautico, le invenzioni tecnologiche permisero il miglioramento delle tecniche di costruzione delle navi, favorendo l’apertura di nuove e sempre più ricche rotte oceaniche.


L'arte è una bugia che ci fa realizzare la verità.
Pablo Picasso


L'acqua che tocchi de' fiumi è l'ultima di quella che andò e la prima di quella che viene. Così il tempo presente.
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