Il Rinascimento: Il Teatro Rinascimentale

Gran Bretagna

Sulla scia della rivoluzione che il Rinascimento ha innescato nel teatro italiano, nel periodo che va dalla fine del XV secolo alla metà XVI anche il teatro inglese ebbe la sua rinascita.

In Inghilterra ebbero un grande successo gli interludi, drammi di argomento non religioso messi in scena per intrattenere le corti dei nobili.

Pur derivando dalle moralities, gli interludi non trattavano tematiche religiose. Il ruolo del protagonista veniva attribuito al signore che ospitava lo spettacolo, e che lo vedeva alla ricerca della felicità terrena e non della salvezza eterna dell’anima, elemento che si discosta completamente dalle finalità del teatro religioso.

Gli interludi prendevano spunto dalla contemporaneità ed erano spesso intrisi di propaganda politica. L’autore prendeva posizione nei confronti degli avvenimenti, come nel King John di John Bale, nel quale era sostenuta la tesi dell’omicidio di Giovanni Senzaterra da parte dell’arcivescovo di Canterbury.

Nella drammaturgia degli interludi si riscontrano spesso influenze di derivazione classica, provenienti soprattutto da autori latini o dalla novellistica italiana, che caratterizzeranno anche la produzione delle opere drammatiche successive.

La messa in scena degli interludi prevedeva un accompagnamento musicale, spesso flauti e percussioni, e si basava sul dialogo di più attori sul palco.

Essendo rivolti ad un pubblico di alto profilo socio-culturale, gli interludi erano rappresentazioni di carattere colto e, come già detto, contenevano anche messaggi politici. Per l’intrattenimento del popolo, invece, esistevano le farse che venivano messe in scena nelle piazze. Dello stesso stile degli interludi, le farse vertevano su argomenti comici, leggeri e meno impegnativi.

Un altro genere teatrale di questo periodo fu il masque, anch’esso di derivazione medievale. Il masque fu definito verso la fine del 1500 da Ben Jonson, che costruì un vero e proprio genere teatrale sull’usanza medioevale di allietare le corti dei nobili con cortei di maschere carnascialesche accompagnate da musica.


Costanzia: non chi comincia, ma quel che persevera.
Leonardo da Vinci


L'anima desidera stare col suo corpo, perché, sanza li strumenti organici di tal corpo, nulla può oprare né sentire.
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