Il Rinascimento: Il Teatro Rinascimentale

Francia

Anche in Francia, come nel resto d’Europa, il teatro Rinascimentale fu stimolato dalla riscoperta e dalla diffusione dei testi classici di origine greco-romana e, come in Gran Bretagna, dovette convivere con la forte eredità del teatro medievale di stampo sacro, anche qui più importante che altrove.

La particolarità che contraddistingue il teatro rinascimentale francese rispetto a quello di altri paesi europei, è il suo sviluppo durante le guerre di religione che si scatenarono nel regno di Francia durante il XVI secolo tra cattolici e protestanti, e che influenzarono sensibilmente tutti gli ambienti culturali, incluso quello del teatro.

Come succedeva nel teatro inglese, molti autori francesi raccontavano nei loro testi il clima politico e religioso dell’epoca, spesso lasciando anche trasparire il loro punto di vista personale. Le tragedie riflettevano le paure di un mondo in conflitto e in piena crisi, mentre nelle commedie si alludeva alla realtà, con testi che erano di vera e propria propaganda come L’Eugène, di Etienne Jodelle.

In Francia, tragedia e commedia convissero e molti autori si cimentarono in entrambi i generi con ottimi risultati, come fu per Jean de La Taille che scrisse importanti tragedie e brillanti commedie.

I principali autori francesi rinascimentali furono Jacques Grévin, anche lui tragico e comico, Nicolas Filleul, Aymard de Veins, Jean Heudon, Robert Garnier e Jean Bastier de La Péruse, oltre ai già citati Jodelle e de La Taille.

Nello stesso periodo si sviluppò anche il balletto, che le due regine di Francia della famiglia de’ Medici, Caterina e Maria, avevano importato dall’Italia.

L’arrivo del prorompente Barocco francese e dei suoi grandi artisti creò un’ombra notevole sul teatro umanistico del Cinquecento, cancellando molte delle sue tracce.


La somma filicità sarà somma cagione della infelicità, e la perfezion della sapienza cagion della stoltizia.
Leonardo da Vinci


L'illusione dell' arte è far credere che la letteratura sia rappresentazione della vita ma in realtà accade l'opposto.
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