Il Rinascimento

Periodo storico

Definire una data d’inizio del Rinascimento è difficile, poiché vi sono molte differenze tra le singole discipline artistico-culturali.

Per convenzione comune, il Rinascimento e l’Epoca Moderna nascono con la scoperta del Nuovo Mondo, effettuata da Cristoforo Colombo nel 1492.

Per la storia dell’arte, invece, l’anno d’inizio del Rinascimento viene collocato nel 1302 circa, periodo in cui Giotto raggiunse l’apice della sua arte innovativa, con l’anticipazione di alcune delle caratteristiche salienti del Rinascimento come l’uso dello spazio e i primi accenni di prospettiva.

Il secolo successivo, il 1400, fu un periodo di grande trasformazione in ambito sociale, politico e religioso, che la gran parte degli storici indentificano come il punto di passaggio tra basso medioevo ed evo moderno.

In ambito geopolitico ci furono diversi eventi traumatici: a oriente ci fu l’espansione dell’Impero Ottomano, mentre l’occidente fu caratterizzato dalla nascita degli Stati moderni di Francia, Inghilterra e Spagna, e dell’impero di Carlo V.

I nuovi stati monarchici nazionali mostrano una riunificazione governativa tipica delle organizzazioni amministrative moderne, mentre, per alcuni aspetti, la rinascita del Sacro Romano Impero sotto Carlo V potrebbe essere vista come un ritorno all’organizzazione paneuropea tipica del Medioevo e delle epoche precedenti.

La scoperta dell’America stimolò le espansioni coloniali delle potenze europee, che allargarono a dismisura l’orizzonte dei loro confini.

I cambiamenti in ambito economico e sociale furono incredibili e diedero inizio a enormi trasformazioni in tutto il Vecchio Continente, accompagnate da squilibri e contraddizioni: da un lato, l’economia mercantile su scala mondiale guadagnò nuovi spazi e potere, mentre, dall’altro, le campagne restarono ferme alle impostazioni feudali tipiche dell’economia medioevale.

Le rotte commerciali si spostarono verso l’Europa settentrionale e l’Oceano Atlantico, e il Mediterraneo perse parte della sua centralità.

Tra la fine del XIV secolo e gli inizi del XV, si manifestò una decisa accelerazione in termini di evoluzione culturale e scientifica, il Rinascimento, che trovò il principale propulsore negli ambienti dell’alta società fiorentina.

Da Firenze, grazie agli spostamenti degli artisti, il nuovo linguaggio e le nuove idee si diffusero al resto d’Italia, principalmente a Venezia e Roma, per poi raggiungere tutta Europa nel corso del XVI secolo.

Prevalentemente nel centro e nel nord dell’Italia, e in qualche caso al sud, si svilupparono svariati poli rinascimentali di rilevanza assoluta: Ferrara, Urbino, Siena, Padova, Perugia, Vicenza, Verona, Mantova, Milano e Napoli.

Fu da Napoli che, attorno alla metà del Quattrocento, le forme tipiche del Rinascimento arrivarono nella penisola iberica, mentre dal centro-nord raggiunsero le potenti corti del nord Europa.


La paura nasce più tosto che altra cosa.
Leonardo da Vinci


Un vaso rotto crudo si può riformare, ma il cotto no.
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