Raffaello

Raffaello a Siena

Mentre era a Città di Castello, il giovane Raffaello si recò spesso a Siena presso il più anziano e noto Pinturicchio. Tra i due era nata una rispettosa amicizia, che divenne anche collaborazione in occasione delle decorazioni della Libreria Piccolomini, per le quali Pinturicchio chiese al Sanzio un aiuto, forse sperando di attingere freschezza dal giovane collega per rinnovare il suo stile.

Non si ha certezza circa gli interventi di Raffaello nelle opere di Pinturicchio, anche se la critica individua la mano del giovane pittore nel cartone con la Partenza di Enea Silvio Piccolomini per Basilea.

Nel 1504, mentre collaborava a Siena con l’amico Pinturicchio, Raffaello, che già aveva creato un proprio stile, seppe delle innovative opere che Michelangelo e Leonardo avevano realizzato a Palazzo Vecchio, e decise di trasferirsi a Firenze.

S'inganna chi crede che l'opera dell'artista altro non sia se non un concetto superiormente organizzato di verità già accessibili sotto una forma diversa, e che l'artista non sia apportatore di nuova verità ma interprete dell' aurea mediocritas.
Charles Morgan
L'arte ritrova quello che la natura guastata ha perduto.
Giovan Battista Niccolini

Il Rinascimento

Il Rinascimento si sviluppò tra la fine del Medioevo e l’inizio dell’età moderna a partire da Firenze, in un arco di tempo iniziato dalla seconda metà del 1300 circa fino a tutto il XVI secolo, le differenze cronologiche secon...

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