Michelangelo

Michelangelo a Milano

Pur non essendo mai stato a Milano, la città custodisce due opere di Michelangelo. Si tratta della Pietà Rondanini e della Tomba di Giangiacomo de’ Medici.

La Pietà Rondanini è la terza scultura che l’artista fece sul medesimo soggetto. Iniziò a scolpirla intorno al 1552, forse per donarla al suo allievo e servitore Antonio del Francese. La caratteristica che distingue questa Pietà dalle altre è che Michelangelo non smise mai di ritoccarla, per oltre un decennio, modificandola fino a pochi giorni prima di morire.

La scultura fu rinvenuta nello studio dell’artista dopo la morte, prende il nome dal Palazzo Rondanini di Roma, nel quale venne inizialmente collocata. La città di Milano la acquistò nel 1952 per esporla nel museo del Castello Sforzesco, dove oggi si trova.

La Tomba di Giangiacomo de’ Medici venne disegnata da Michelangelo nel 1560, quando aveva ormai ottantacinque anni. Data l’età, non riuscì a realizzarla ma consegnò il suo progetto al committente papa Pio IV. Dopo la morte del maestro, il pontefice affidò l’esecuzione allo scultore Leone Leoni, che realizzò l’imponente monumento funebre in base al progetto di Michelangelo, installandolo nel Duomo di Milano.

L'arte è un vangelo di realtà che non può esprimersi in altri termini. In tal senso l'artista è un messaggero degli dei, e per tale ragione non può spiegare il loro messaggio in una lingua che non sia la sua.
Charles Morgan
Una passione sfrenata per l'arte è un cancro che divora ogni altra cosa.
Charles Baudelaire

Il Rinascimento

Il Rinascimento si sviluppò tra la fine del Medioevo e l’inizio dell’età moderna a partire da Firenze, in un arco di tempo iniziato dalla seconda metà del 1300 circa fino a tutto il XVI secolo, le differenze cronologiche secon...

<