Michelangelo

Michelangelo scrittore

Il Michelangelo scrittore ci ha lasciato numerosi componimenti tra rime e lettere.

Sebbene non abbia mai dato vera importanza artistica alla scrittura, Michelangelo ha certamente studiato i componimenti di Petrarca e Dante, probabilmente quando frequentava la corte di Lorenzo de’ Medici e suoi colti membri.

La scrittura di Michelangelo risulta tendenzialmente energica, vigorosa e passionale. I componimenti più antichi risalgono agli inizi del 1500, ma non si escludono lavori precedenti, probabilmente distrutti o perduti.

I primi sonetti che Michelangelo scrisse sono prevalentemente legati alla sua attività artistica, ricchi di immagini grottesche e colorite metafore delle fatiche e dei disagi che le sue opere lo costringevano a sopportare.

Successivamente, in età più matura, iniziò a comporre versi legati al tema dell’amore neoplatonico. Gli intensi rapporti affettivi stretti con Vittoria Colonna, Tommaso de’ Cavalieri e Cecchino Bracci, furono tra i principali motivi di ispirazione e lo indussero a scrivere dell’amore divino e di quello umano, con forti contrasti tra amore e morte, densi di visioni a volte drammatiche a volte distaccate.

Le rime degli ultimi anni risentono maggiormente di una visione mistica della vita e trattano del peccato e della redenzione, con toni tristi e tormentati.

La raccolta epistolare di Michelangelo, invece, è ricca di sfoghi e preoccupazioni inerenti ai rapporti tra l’artista e i suoi committenti. Nelle sue lettere descrive la personale versione dei fatti e si rappresenta spesso come una vittima dell’incomprensione e dell’ingratitudine dei suoi mecenati, quasi a giustificare le sue brusche reazioni, creando una generale giustificazione ai suoi comportamenti.

Michelangelo fu anche il primo artista a occuparsi delle proprie biografie, redatte negli ultimi anni della sua vita. In particolare il suo intervento è piuttosto evidente nella biografia scritta da Ascanio Condivi, suo allievo, che riporta fatti e accadimenti del tutto simili a quelli descritti dall’artista nelle sue lettere, confermando l’immagine di vittima delle incomprensioni di mecenati e committenti.

L'arte è un investimento di capitali, la cultura un alibi.
Ennio Flaiano
L'arte non può mai uguagliare la ricchezza della natura.
Giacomo Leopardi

Il Rinascimento

Il Rinascimento si sviluppò tra la fine del Medioevo e l’inizio dell’età moderna a partire da Firenze, in un arco di tempo iniziato dalla seconda metà del 1300 circa fino a tutto il XVI secolo, le differenze cronologiche secon...

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