Michelangelo

Destinato alla scultura

Dopo poche settimane dalla nascita di Michelangelo, la famiglia Buonarroti si trasferì vicino Firenze, a Settignano, in quella che poi sarà detta Villa Michelangelo. L’artista, che era ancora un neonato in fasce, fu allevato da una balia locale.

Settignano era un piccolo borgo, dove da secoli veniva estratta la pietra serena, importante materiale adoperato per la costruzione e la decorazione degli edifici di pregio di Firenze. Per tale ragione, moltissimi abitanti di Settignano erano scalpellini, e lo erano anche il marito e il padre della balia di Michelangelo.

Da adulto, quando divenne affermato artista, Michelangelo si trovò spesso a motivare la sua predilezione per la scultura rispetto alle altre forme d’arte. Riferendosi proprio al suo passato di neonato, il maestro motivava la sua preferenza con il fatto di essere cresciuto in un paese di scultori e scalpellini, e di aver bevuto <<latte impastato con polvere di marmo>>.

Qualunque arte la si può comprendere solo se la si pratica, anche se male.
Sof'ja Tolstaja
La destinazione dell'arte del nostro tempo è di tradurre dalla sfera della ragione alla sfera del sentimento la verità che il bene della gente è nell'unione e di instaurare in luogo della violenza attuale quel regno di Dio, cioè quell'amore che si presenta a noi tutti come fine supremo della vita dell'umanità.
Lev Tolstoj

Il Rinascimento

Il Rinascimento si sviluppò tra la fine del Medioevo e l’inizio dell’età moderna a partire da Firenze, in un arco di tempo iniziato dalla seconda metà del 1300 circa fino a tutto il XVI secolo, le differenze cronologiche secon...

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