Leonardo da Vinci

Leonardo a Firenze

Leonardo arrivò a Firenze nel 1469, anno in cui iniziò la sua formazione presso il Verrocchio, col quale collaborerà per diversi anni. Nel 1472 era già iscritto alla Compagnia di San Luca, corporazione che raccoglieva i pittori professionisti di Firenze.

Nel 1473, proprio a Firenze, città amata e odiata allo stesso tempo, Leonardo eseguì la sua prima opera: Paesaggio con Fiume.

La collaborazione di Leonardo con Andrea del Verrocchio si rintraccia in molte opere uscite dalla bottega in quel periodo: l’Arcangelo Raffaele e Tobiolo, la Madonna con Bambino e Angeli, il Battesimo di Cristo degli Uffizi.

In questi anni Leonardo si stava affermando anche come pittore indipendente, e iniziò a produrre opere in autonomia come l’Annunciazione del Louvre, l’Annunciazione degli Uffizi, la Madonna del Garofano, la Madonna Benois, il Ritratto di Ginevra de’ Benci, e la Madonna Dreyfus.

Gli stretti rapporti con i Medici diedero a Leonardo l’opportunità di applicarsi in opere ingegneristiche e belliche, ambiti che lo incuriosivano moltissimo. E’ noto che lavorò come scultore e restauratore nel Giardino di San Marco, area di proprietà dei Medici destinata all’insegnamento dell’arte scultorea.

Leonardo è famoso per le opere incompiute, a Firenze ne iniziò diverse, tra cui spiccano l’Adorazione dei Magi e il San Girolamo.

Un altro ambito di interesse per Leonardo fu quello medico-scientifico, che avviò proprio a Firenze interessandosi alla scuola del Pollaiolo.

Nel 1500 Leonardo ritornò a Firenze dopo essere stato a Milano, Mantova e Venezia. Un suo contemporaneo racconta come in questo soggiorno fiorentino l’artista condusse una vita sregolata, vivendo alla giornata, e con una certa riluttanza si dedicasse alla pittura, alla quale preferiva la geometria “opra forte ad la geometria, impacientissimo al pennello”.

A questo periodo risalgono il Cartone di Sant’Anna e la Madonna dei Fusi.

Nel 1502 Leonardo partì al seguito del Valentino. Tornò a Firenze l’anno dopo, e si occupò di canalizzazioni a scopo sia pacifico sia militare. Durante questo nuovo soggiorno fiorentino cominciò a studiare il volo degli uccelli e le leggi idrauliche.

In questo periodo ebbe i anche primi incontri con Michelangelo, con cui nacque subito rivalità. Tra gli episodi di competizione tra i due, è celeberrimo l’incarico dato a entrambi di affrescare il Salone dei Cinquecento a Palazzo Vecchio. Leonardo doveva ritrarre la Battaglia d’Anghiari e Michelangelo, sulla parete opposta, doveva dipingere la Battaglia di Cascina. Le due opere, colossali per dimensioni e difficoltà, restarono incompiute ma alimentarono l’antipatia tra i due geni.

Nel 1505 Leonardo ripartì da Firenze per l’ultima volta, amareggiato per l’episodio del salone dei Cinquecento e frustrato per non sentirsi compreso nel suo lavoro. Portò con sé la Gioconda, la sua opera più famosa che proprio a Firenze aveva iniziato a dipingere.

Firenze conserva poche opere del genio toscano, come L’Annunciazione degli Uffizi, conservata nell’omonimo museo che custodisce anche l’Adorazione dei Magi, il Battesimo di Cristo e una copia della perduta Leda col cigno, forse realizzata da Francesco Melzi. Il Gabinetto dei Disegni e delle Stampe conserva alcuni disegni e studi di Leonardo, come il Paesaggio con Fiume, Tre Figure di Profilo, l’Adorazione dei Magi, una Madonna col Bambino, una Testa di Donna e un particolare del Ritratto di Isabella d’Este.

Tutta l'arte è completamente inutile.
Oscar Wilde
Tutta la matematica del mondo non potrà mai supplire la mancanza di genio.
Michelangelo

Il Rinascimento

Il Rinascimento si sviluppò tra la fine del Medioevo e l’inizio dell’età moderna a partire da Firenze, in un arco di tempo iniziato dalla seconda metà del 1300 circa fino a tutto il XVI secolo, le differenze cronologiche secon...

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