Gentile da Fabriano

Fabriano, 1370 - Roma, 1427

Gentile da Fabriano, vero nome Gentile di Niccolò di Giovanni di Massio, nacque a Fabriano intorno al 1370 e diventò uno dei massimi esponenti della pittura della sua epoca, inizialmente di stile Gotico internazionale e in seguito influenzato dalle nuove tendenze rinascimentali.

E’ stato un artista itinerante, ha cioè sempre preferito lavorare in viaggio e viaggiare per trovare sia fonti di ispirazione che nuovi lavori. Fu proprio in uno dei suoi viaggi, nello specifico a Firenze, che entrò in contatto con il nascente movimento umanistico, grazie al quale cominciò la sua transizione verso l’essenzialità tipica del Rinascimento, del quale divenne apprezzato interprete pur mantenendo un suo stile.

La formazione di Gentile da Fabriano si basa sullo stile pittorico e miniaturista del tardo gotico lombardo, interpretato da artisti come Michelino da Besozzo e Giovanni di Benedetto da Como.

Seguì anche, con molta attenzione, la contemporanea scena artistica francese e le soluzioni dei maestri del Tacuinum sanitatis di Vienna. Le opere del periodo che esprimono questo interesse sono la Madonna col Bambino tra i Santi del 1390-95, oggi a Berlino, e la Crocifissione del 1410 circa, oggi custodita nella pinacoteca di Brera a Milano.

Tra il 1408 e il 1409 fu a Venezia, dove dipinse l’affresco per la sala del Maggior Consiglio in Palazzo Ducale, oggi purtroppo andato perso ma che ebbe grande influenza sulla formazione di importanti artisti locali come Giovanni Bellini e Giambono. È forse di questo periodo la Madonna in trono col Bambino e Angeli musicanti, conservata nella Galleria Nazionale dell’Umbria a Perugia.

Successivamente Gentile fu a Foligno, dove affrescò la Loggia di Romolo e Remo, la Sala dei Giganti e la Sala delle Arti Liberali e dei Pianeti di Palazzo Trinci.

Tra il 1414 e il 1419, Gentile da Fabriano si trovò a Brescia per l’affresco nella cappella del Broletto, su commissione di Pandolfo Malatesta, oggi praticamente distrutto.

Dal 1422 risulta iscritto all’Arte dei medici e degli speziali di Firenze. Durante il soggiorno fiorentino produsse diverse opere, come l’Adorazione dei Magi, oggi agli Uffizi, il Polittico dell’Intercessione per San Niccolò sopr’Arno, l’Annunciazione della Pinacoteca Vaticana, la Lapidazione di Santo Stefano, oggi a Vienna, e la Madonna in trono col Bambino tra i Santi Lorenzo e Giuliano, oggi a New York.

Nel 1425 realizza del Polittico Quaratesi, oggi diviso in più parti conservate presso la National Gallery di Londra, gli Uffizi e il Vaticano.

Nelle opere del periodo fiorentino, Gentile da Fabriano riuscì a trovare una combinazione personale tra le nuove interpretazioni dello spazio di matrice rinascimentale e le caratteristiche lombarde e senesi della sua formazione.

Negli stessi anni soggiornò per alcuni brevi periodi anche a Siena, dove nel 1425 dipinse la perduta Madonna dei notai, e a Orvieto, dove affrescò la Madonna col bambino e Angeli per il Duomo.

Nel 1427, si trasferì a Roma definitivamente, dove affrescò San Giovanni in Laterano con le Storie del Battista, purtroppo andate perse, e una Madonna con Bambino, conservata nel Museo Diocesano di Velletri.

Gentile morì a Roma nell’autunno del 1427, e venne sepolto nell’allora Chiesa di Santa Maria Nova, attuale Santa Francesca Romana. Probabilmente a causa dei cambiamenti della chiesa, le tracce della sua tomba sono andate perse.

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