Donatello

Collaborazione con Michelozzo (1425-1433)

A partire dal 1425 Donatello iniziò un’intensa collaborazione con Michelozzo, giovane scultore e architetto fiorentino che diventò famoso qualche anno dopo, attestandosi come uno dei principali divulgatori e promotori dell’arte rinascimentale fuori Firenze.

Tra il 1425 e il 1427 i due artisti eseguirono la loro prima opera insieme: il monumento funebre dell’antipapa Giovanni XXIII, collocata nel battistero di Firenze.

All’incirca  nello stesso periodo, Donatello e Michelozzo eseguirono il monumento per il cardinale Rainaldo Brancacci nella chiesa di Sant’Angelo a Nilo a Napoli, e quello per Bartolomeo Aragazzi nel Duomo di Montepulciano, oggi praticamente perduto.

Nel monumento Brancacci Donatello produsse il rilievo dell’Assunzione della Vergine con la tecnica innovativa dello stiacciato, da lui inventata.

Con la stessa tecnica, tra il 1425 e il 1430 l’artista realizzò altri rilievi famosi, come il Battesimo di Cristo per la fonte battesimale del Duomo di Arezzo, la Consegna delle Chiavi di Londra, la Madonna Pazzi di Berlino e la Madonna delle Nuvole di Boston.

Nel 1428 i due artisti ottennero un altro incarico molto importante: la realizzazione del Pulpito del Duomo di Prato, destinato alle pubbliche ostensioni della reliquia del Sacro Cingolo, o Sacra Cintola. Per portare a termine il pulpito ci vollero diversi anni, l’opera fu conclusa nel 1438.

Tutta la parte architettonica del pulpito è stata attribuita a Michelozzo, mentre Donatello sicuramente disegnò il rilievo dei putti danzanti. Vista la non perfetta realizzazione dell’opera, con tutta probabilità è stata eseguita da collaboratori.

Entrambi a Roma nel 1432, Donatello e Michelozzo eseguirono insieme sicuramente due opere: la Tomba di Giovanni Crivelli in Santa Maria in Aracoeli e il Tabernacolo del Sacramento Eucaristico, per la sagrestia dei Beneficiati in San Pietro in Vaticano, oggi al Museo del Tesoro della basilica vaticana.

Sempre a Roma è stata recentemente scoperta la Madonna con due corone e cherubini, anch’essa attribuita ai due maestri. L’opera è un frammento di una lunetta della tomba di santa Caterina da Siena nella basilica di Santa Maria sopra Minerva.

Nel 1432 Donatello dovette rientrare a Firenze, per portare avanti i lavori in sospeso tra cui quelli del Campanile di Giotto.

Dopo la partenza di Donatello, la collaborazione con Michelozzo iniziò a diminuire, concludendosi nel 1438 con la fine dei lavori al Pulpito del Duomo di Prato.

Michelozzo continuò la sua carriera, diventando l’architetto della famiglia de’ Medici e uno dei più grandi promotori dell’arte rinascimentale.

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Dal momento che l'amore e la paura possono difficilmente coesistere, se dobbiamo scegliere fra uno dei due, è molto più sicuro essere temuti che amati.
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