Donatello

Firenze, 1386 - Firenze, 1466

Giovinezza e Formazione (1386 – 1404)

Donatello, vero nome Donato Bardi, nacque a Firenze nel 1386. è stato scultore, incisore e disegnatore,  universalmente riconosciuto come uno dei tre padri del rinascimento insieme a Brunelleschi e Masaccio. Donatello ebbe una carriera molto lunga che lo rese uno tra i più ammirati scultori di tutti i tempi.

Figlio di un cardatore di lana, la sua famiglia era molto modesta e viveva nel popolo di San Piero in Gattolino. Suo padre, iscritto all’Arte dei Tiratori di lana, condusse una vita tumultuosa. Partecipò in maniera attiva a varie rivolte contro Firenze, schierandosi dalla parte degli Ottimati, e questo attivismo gli procurò anche una condanna a morte, poi fortunatamente condonata.

Sui primi anni di vita di Donatello ci sono pochissime notizie, Vasari scrive che fu educato in casa di Roberto Martelli ma non esistono altre testimonianze in merito.

Il primo documento ufficiale dove compare il nome di Donatello è datato 1401, l’artista in quel periodo si trovava a Pistoia e, secondo il documento, fu segnalato per una rissa durante la quale picchiò un uomo procurandogli diverse ferite. Non si sa perché Donatello si trovasse a Pistoia, forse stava svolgendo apprendistato nella bottega di Lunardo di Mazzeo e Piero di Giovanni che, insieme al giovane Brunelleschi, stavano eseguendo l’altare di San Jacopo.

Donatello viene citato come “orafo e scalpellatore” in una nota del registro della corporazione dei pittori del 1412, ma della sua formazione in questo ambito si hanno solo supposizioni e nessuna certezza.

Donatello si trovò a Roma insieme a Brunelleschi, più anziano di 10 anni, dal 1402 al 1404. Durante il soggiorno nella città papale, i due artisti studiarono l’arte della Roma antica e ne furono fortemente influenzati. Instaurarono anche un intenso e bellissimo rapporto di amicizia che durò per lungo tempo.

Donatello rientrò a Firenze nel 1404, lavorando per i tre anni successivi nella bottega di Lorenzo Ghiberti, creando modelli di cera per la porta nord del Battistero di Firenze e producendo altri manufatti in metallo.

Nel 1406 iniziò la sua partecipazione ai lavori in due cantieri di decorazione scultorea: la facciata della porta della Mandorla del Duomo e le Nicchie di Orsanmichele. Questi due cantieri, importantissimi all’epoca, impegnarono Donatello per svariati anni e furono un grandissimo palcoscenico per la manifestazione della sua arte, conferendogli fama e notorietà dentro e fuori Firenze.

Se c'è sulla terra e fra tutti i nulla qualcosa da adorare, se esiste qualcosa di santo, di puro, di sublime, qualcosa che assecondi questo smisurato desiderio dell'infinito e del vago che chiamano anima, questa è l'arte.
Gustave Flaubert
L'arte è l'espressione della personalità: io, l'artista, io sono importante nell'arte,: io mi devo esprimere, eventualmente, io devo comunicare. Questo è tutto quello che è importante nell'arte. Ciò ha rovinato l'arte.
Karl Popper

Il Rinascimento

Il Rinascimento si sviluppò tra la fine del Medioevo e l’inizio dell’età moderna a partire da Firenze, in un arco di tempo iniziato dalla seconda metà del 1300 circa fino a tutto il XVI secolo, le differenze cronologiche secon...

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